Ftese Mib, Trading, Timefortrading, Fava Gian Luca

La borsa di Milano da Gennaio di quest’anno ha avuto una performance tra le peggiori di tutto il pianeta. Dall’ultima seduta del 2015 il Ftse Mib è sceso del 29.90% sul minimo di fine Giugno, per poi riprendersi leggermente restando laterale sino ad oggi. Basti pensare che ha fatto peggio di quella di Caracas ove, purtroppo, in tale Paese è in corso una profondissima crisi economica con le persone letteralmente alla fame.

Se poi esiste una benchè minima correlazione tra un’economia reale di un paese e l’andamento dei propri titoli principali trovo ancora più inaccettabile questo dato.  Vero che l’Italia non è ancora uscita da una delle peggiori crisi economiche dal dopoguerra ma ciò che si è visto sul mercato è assolutamente surreale. L’indice anche quest’anno, ha subito un duro colpo prevalentemente a causa dei titoli bancari e questo è ancora più assurdo perchè ritengo che la maggioranza dei nostri Istituti di Credito siano assolutamente efficienti, solidi e con le carte in regola per guardare al futuro. Quello che si è visto, a mio modo di vedere, è stato un vero e proprio attacco mirato al nostro Paese da parte di una regia non ben identificata. Gruppi bancari stranieri, probabilmente, che avevano come unico obiettivo scatenare una interminabile tempesta di ordini in vendita sui nostri principali titoli.  Perchè tutto ciò ? Non lo sapremo mai, ma ribadisco che non ha nessun senso tecnico. Se dovessi azzardare una ipotesi direi che qualcuno sta preparando terreno fertile per l’arrivo di grandi masse di denaro, magari provenienti dagli Stati Uniti ove il super trend rialzista del Dow non può durare all’infinito e magari gli investitori stanno uscendo lentamente dalle loro posizioni con ottimi guadagni e si preparano a rientrare in un mercato che, suo malgrado, ora ha grande disponibilità di titoli a prezzi di saldo. Se così fosse potremmo prepararci ad assistere ad un lungo periodo rialzista, e a mio modesto modo di vedere qualche segnale tecnico inizia a vedersi sui grafici.

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