Regola base prima di iniziare

La prima regola che deve sapere chiunque si avvicini a questo mondo è come impostare psicologicamente una qualsiasi operazione di trading.
Chi di voi quando ha aperto un qualsiasi investimento ha inconsciamente pensato subito al sicuro guadagno ? Appena dato invio sulla piattaforma del proprio broker e già si immagina il prossimo acquisto di qualche oggetto del desiderio, tanto andrà sicuramente bene….

Invece ? NO !!! Avete perso soldi e siete pieni di frustrazione e delusione. I più bravi hanno gestito la perdita con degli stop loss, gli altri (la maggioranza) non accettando tale situazione hanno lasciato correre le perdite sicuri che il mercato potesse invertire la tendenza negativa.
Peccato però che più aspettavano e più lasciavano sul campo denaro,  sino a trovarsi in una condizione dove la perdita maturata è diventata talmente alta che non resta che attendere qualche anno ( se va bene) nella speranza di rivedere il prezzo iniziale di entrata.
Scrivo questo perchè è successo anche a me, non mi vergogno a dirlo. Non parliamo di chi vedendo continuare a scendere i prezzi ha aggiunto altre posizioni perdenti pensando bene di “mediare” per avere un prezzo di carico più facile da rivedere in caso di risalita.
Risultato: devastazione dei propri risparmi.

Il trading non è un gioco. Ci si fa male. E molto.

Per evitare tutto questo bisogna cambiare radicalmente il modo di agire.
La prima cosa che un trader deve fare quando apre una posizione è pensare subito al peggio e come tutelarsi.
Occorre determinare la perdita accettabile in rapporto al capitale a disposizione.
In generale non bisogna MAI rischiare più del 2% del capitale per ogni trade. Questo ci permetterà di non bruciare il conto nel caso in cui ci siamo sbagliati.
Con questo atteggiamento siamo passati dai perdenti ai professionisti. Vi sembra poco ???  Abbiamo cambiato mentalità: da quella da giocatori di casinò ad un’altra da professionisti, proteggendo finalmente i nostri risparmi.
Sembra difficile da accettare ma il nostro primo pensiero deve essere rivolto al potenziale esito negativo di un operazione.
Il posizionamento dello stop loss va fatto però con cognizione di causa ed esperienza. Il grafico ci suggerirà il limite ed in base alla distanza dal nostro punto di ingresso valuteremo la somma più adatta da utilizzare per rispettare i parametri di rischio/rendimento.

Negli articoli che seguiranno ove si vede l’operatività vedremo come e d ove posizionare gli stop loss

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